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bio_Logico - la logica della vita

Primo episodio de La Trilogia di Oliver Stanford


 La vita e la parola. Forme di ragionamento, analisi della loro validità, argomenti in cui la verità delle conclusioni consegue da quella delle premesse indipendentemente dal contenuto delle proposizioni coinvolte.
Logica della vita. La vita eccede da ogni parte le maglie che cercano di ingabbiarla.
La sfera dell'individualità, fisiologica e spirituale, Bios e Logos. Il corpo.

INTRODUZIONE

Un metodo con cui costituire dei sillogismi che partano da elementi fondati sull'opinione e in base al quale non dir nulla di contraddittorio rispetto alle tesi che si difendono. Sillogismo: propriamente un discorso nel quale, posti alcuni elementi, risulta per necessità, attraverso gli elementi stabiliti, qualcosa di diverso da essi.

CHI NON HA PRENDE: il vero ladro non e' chi rapina una banca, ma chi la fonda. (B. Brecht)

CHI PRENDE PAGA: a ogni azione corrisponde una reazione, uguale e contraria. (I. Newton)

CHI NON HA PAGA: subiamo tutti il tentativo di venire disarmati e riassorbiti da un sistema di cui possiamo considerarci parti, visto che non riusciamo a distanziarcene. (J.M.V.)


RIEPILOGO

L'uomo è rinchiuso. Al momento dell'udienza gli ricordano che può parlare 20 minuti, invece degli usuali 50. Decide di utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione. Inizia la deposizione. Il discorso si perde nel cicaleccio di una platea distratta. I presenti sono interessati unicamente al loro esperimento. È un tribunale che impone, a chi viola la legge, la condanna a morte. Ai prigionieri viene concessa una possibilità: devono scegliere tra due sfere, perfettamente identiche all'esterno, una con un cuore nero, l'altra bianco. Se scelgono il bianco si salvano, se scelgono il nero la condanna viene eseguita. Il giudice, per non correre rischi, porta sempre due sfere dal cuore nero, visto che nessuno può metterne in discussione l'autorità, per esempio aprendole entrambe. L'uomo lo sa e li asseconda.

GLOSSA

La confessione ha come effetto la costruzione dell'individualità. Costringendolo all'esposizione della sua verità soggettiva, controllando le più intime vibrazioni della sua coscienza, l'autorità individua colui che assoggetta come il proprio oggetto, ma così facendo lo riconosce come un individuo dotato di una specifica soggettività.

CONCLUSIONE

Da una parte non c'è alcuna intenzione di ascoltare, dall'altra di scendere a patti con gli aguzzini. Vecchia storia quella dell'incomunicabilità. Chi si fosse illuso che col passare degli anni le cose sarebbero migliorate avrà occasione di ricredersi. Ma come nella più classica delle trame, l'amore scioglie tutto.

 

 
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