bio_Logico - la logica della vita
Primo episodio de La Trilogia di Oliver Stanford dramma in 5 atti _Prologo _ Si introduce la vicenda, si evocano i protagonisti. È un tempo che precede la rappresentazione, svolta negli atti, della storia. _I Atto _ Il campo si restringe, prende forma la condizione oppressiva in cui versa il personaggio, rinchiuso, frastornato, incapace di ricordare. A lui si contrappone unavoce fuori campo, simbolo dell'autorità, invisibile, cui è sottoposto. È in discussione l'umanità di entrambi: del recluso, che ha commesso non si sa quale misfatto, del carceriere, che si adopera per estorcere una confessione. _II Atto _ Il meccanismo sembra incepparsi. La sicurezza di chi sta dalla parte della legge viene messa in discussione. Si fa largo il dubbio che l'agire umano non sia giudicabile. _III Atto _ Il crollo. Le privazioni sensoriali fiaccano il tentativo di opporsi al sistema dominante. Non resta che la confessione. Il personaggio si fa adulto: accetta la propria condizione di recluso, rivendica la dignità dei propri atti. _Epilogo _ In fondo anche quello del boia è un lavoro. Niente impedisce, a chi lo voglia veramente, di migliorare la propria condizione. Percorsi narrativi paralleli per un dramma a incastri. Le storia evolve tra tempi e luoghi diversi: quello della memoria, arbitrario, quello della realtà, imprevedibile. Video e dialoghi, scenografia e sonoro. Gli indizi per ricomporre il mosaico sono articolati dalle possibilità che i diversi linguaggi offrono allo spettatore. Una gabbia rinchiude il personaggio. L'unica fonte luminosa, traballante, rischiara a stento la scena. Una voce elettrica, fuori campo, lo incalza. L'interrogatorio procede secondo schemi fissi, consolidati. La rigidità è caratteristica di ogni regime. Il personaggio prova a insinuarsi nelle maglie del sistema, cerca una via di uscita. Per fare questo deve prima accettare le regole del gioco. In ogni sistema c'è un punto debole, alle volte è sufficiente spostare il punto di vista per poterlo afferrare.
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