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Nuova produzione in allestimento C'è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, nel quale la sessualità era carica di peccato, di vergogna e di censure. Ogni comportamento relativo al sesso era rigidamente codificato; di desiderio, di eccitazione e di piacere non era lecito nemmeno parlare e le cose dell'amore erano schedate sotto l'etichetta "si fa, ma non si dice".In quel clima di intransigenza repressiva l'unico soccorso possibile sembrava la fantasia che poteva espandersi in forme svariate, libere e creative. Con l'immaginario erotico si riusciva a inventare qualsiasi cosa per permettere alla piena dei pensieri proibiti un più o meno soddisfacente scorrimento. Persino le tornite gambe di innocenti tavolini suggerivano a castigati lords, in epoca vittoriana, indebiti richiami alle forme del corpo femminile. Di quelle assurde repressioni oggi fortunatamente non c'è più traccia. Viviamo in un mondo dove la ricerca della felicità è alla portata di tutti. Finalmente. Chiunque puo' realizzare i propri ideali. Le chiese sono vuote, le vocazioni estinte, i testi sacri ignorati. Soprattutto, le scelte di vita fondamentali non sono ispirate a precetti religiosi. Si tratta di un fatto di portata ben più ampia della laicità dello Stato. Si tratta di riconoscere che la grande maggioranza di noi è riuscita a vincere le inibizioni, le paure. Viviamo in un mondo nuovo, migliore. Siamo umanità nuova. L’amore ha disperso le tenebre. Alzatevi in piedi e ripetete con me: l’amore rende ricchi, la ricchezza non da la felicità, l’amore… |